Una bambina ha visto la corrente trascinare via sua madre ed è sopravvissuta, impigliata in una rete nel pieno della catastrofe in Nepal

Por Diego Aguirre
31 August, 2026

Ishara non ha lasciato la rete.

Ha avuto solo pochi secondi per reagire quando l’acqua è arrivata impetuosa nel villaggio di Khalte, a Rasuwa, in Nepal, come un pugno. Sua madre ha cercato di aggrapparsi a lei, ma la corrente era più forte e l’ha trascinata a valle. Ishara è rimasta intrappolata in una rete che le ha salvato la vita, sospesa tra fango e detriti finché le squadre di soccorso non l’hanno trovata viva.



La sua storia è una tra migliaia. Il 26 agosto, le inondazioni che hanno travolto i fiumi Bhotekoshi e Trishuli hanno devastato interi villaggi tra il Nepal e il Tibet. Il bilancio delle vittime ha già superato quota 900 e il numero dei dispersi è nell’ordine delle migliaia. Negli ospedali, intere famiglie si mettono in fila con fotografie spiegazzate, chiedendo notizie dei loro figli, dei loro padri, delle loro madri.

A pochi chilometri di distanza, Lok Bahadur Uchai Magar ha vissuto il suo miracolo: ha trovato sua figlia Manisha, 5 anni, viva 60 ore dopo l’alluvione. Gita, la madre della bambina, risulta ancora dispersa.

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