Sebastian Achim voleva soltanto applicare un tag a una verdesca e restituirla al mare.
Era a bordo di una piccola barca da pesca al largo di Ardmore, nella contea di Waterford, in Irlanda, insieme a quattro compagni che lo avevano già fatto prima senza alcun problema. Rimossero l’amo dall’animale, Achim si spostò di mezzo metro dalla sua coda e poi lo squalo saltò e lo morse al polpaccio. Si fece un laccio emostatico con una corda, chiamò aiuto via radio e dieci minuti dopo perse conoscenza. Pensò che non ce l’avrebbe fatta.

Un elicottero della Guardia Costiera irlandese lo trasportò d’urgenza al Cork University Hospital, dove i chirurghi riuscirono a salvargli la gamba, anche se avrà bisogno di innesti cutanei a causa del tessuto perso. Quando si svegliò, non parlò di paura né di risentimento: disse che il pesce aveva agito per istinto di sopravvivenza e che, in fondo, aveva ragione a difendersi. 👀
