Lamine Yamal, la giovane stella del Barcellona e della nazionale spagnola, non ha parlato di gol o titoli. Ha parlato di un appartamento in cui la cucina e la camera da letto condividevano lo stesso spazio, il luogo in cui è cresciuto prima di diventare una delle figure più preziose del calcio mondiale.

In una confessione che ha sorpreso per la sua onestà, ha spiegato che la vera felicità non sta nei milioni o nei trofei. Sta nel vedere sua madre sorridere, nel sapere che suo fratello minore potrà vivere un’infanzia diversa dalla sua, senza le difficoltà che lui stesso ha conosciuto.

A 18 anni, con contratti multimilionari e i riflettori puntati su di lui da ogni direzione, Yamal ha scelto di ricordare da dove viene. E quel ricordo, dice, è ciò che oggi lo rende più felice.

