José Manuel aveva 8 anni quando vide morire suo padre.

Poco dopo, sua madre lo abbandonò, e quell’infanzia interrotta lo spinse da una casa famiglia all’altra, senza che nessuno gli insegnasse cosa fosse l’amore. Crebbe con un vuoto così profondo che cercò di colmarlo per strada, in cattive compagnie e nei vizi che servivano solo a impedirgli di sentire. Toccò il fondo, un luogo dal quale in pochi tornano.

Una notte, senza più la forza di portare da solo quel peso, cadde in ginocchio e pregò con tutto il cuore. Fu allora che, racconta, la sua anima conobbe Dio e sperimentò per la prima volta una pace che nessuno gli aveva mai dato prima. Oggi José Manuel è in pace da 4 mesi, libero dalle droghe e dalle catene che lo hanno tenuto prigioniero per anni, e vive come la prova che, anche dagli abissi più oscuri, è possibile ricominciare.

