Mentre il Nepal sta ancora cercando di comprendere la portata della tragedia causata dalle inondazioni e dalle frane del 26 agosto, sui social media ha iniziato a circolare un video che ha suscitato indignazione: due uomini si avvicinano al corpo di una donna trascinata via dall’acqua e le rimuovono un orecchino d’oro.

Nel filmato, uno dei due usa un oggetto lungo per tirare il corpo verso la riva, mentre l’altro interviene sul corpo della vittima per rimuovere il gioiello. Per rispetto della defunta, il filmato potrebbe essere mostrato con il corpo censurato.
Ma il video non è rimasto soltanto sui social media.

La polizia di Chitwan ha avviato un’indagine dopo aver ricevuto il filmato ed è riuscita a identificare i due uomini. Entrambi sono stati arrestati il 27 agosto nei pressi del Pokhara Bus Park, a Bharatpur, secondo la polizia.
I fermati sono stati identificati come Madan Gurung, 25 anni, e Umesh Chaudhary, 38 anni. Entrambi sono stati portati all’Ufficio della polizia distrettuale di Chitwan, dove l’indagine è ancora in corso.

Il capo della polizia di Chitwan, SP Rameshwar Paudel, è stato categorico nel commentare il caso e ha assicurato che le autorità non avrebbero tollerato «alcun saccheggio o qualsiasi altro atto disumano» contro le vittime della tragedia o le persone decedute. La polizia ha inoltre chiesto al pubblico di segnalare qualsiasi prova relativa a furti ai danni delle vittime.
L’episodio si verifica mentre le squadre di emergenza continuano a recuperare i corpi trascinati via dai fiumi Narayani e Trishuli dopo le devastanti inondazioni del Bhote Koshi. Molti corpi sono finiti a chilometri dai luoghi in cui si è verificata la tragedia, rendendo enormemente difficile la loro identificazione e restituzione alle famiglie.

Per le famiglie ancora alla ricerca dei propri cari, la comparsa di questo tipo di filmati aggiunge una dimensione particolarmente dolorosa alla catastrofe: devono non solo affrontare l’incertezza sulla sorte dei loro familiari, ma anche il timore che persone senza scrupoli possano cercare di approfittarsi delle vittime anche dopo la loro morte.
I due uomini restano sotto indagine e, per il momento, non è stata resa nota alcuna condanna.
Ecco il filmato:
