Una protesta di PETA è diventata uno dei momenti virali più discussi della settimana dopo che un’attivista è apparsa completamente dipinta di rosso, vestita da aragosta e sdraiata su un enorme piatto, proprio all’ingresso del tradizionale Maine Lobster Festival negli Stati Uniti. L’organizzazione ha spiegato che cercava di «far vedere alle persone la vittima dietro la tradizione».

Le immagini si sono rapidamente diffuse sui social media. In uno dei video, che ha superato 18 milioni di visualizzazioni, la donna rimane immobile accanto a una fetta di limone e a un pezzo di burro, simulando il piatto normalmente servito con questo frutto di mare. In un’altra registrazione pubblicata dall’organizzazione, l’attivista corre attraverso il festival mentre diversi partecipanti la osservano sorpresi.

PETA sostiene che durante il festival vengano cucinate vive circa 16.000 aragoste ogni anno e afferma che questi animali sono capaci di provare dolore, chiedendo quindi ai partecipanti di scegliere alternative vegane. Gli organizzatori, dal canto loro, hanno difeso l’evento, assicurando di utilizzare metodi di cottura tradizionali, legali e ampiamente accettati, in vigore da decenni.

La scena ha acceso un intenso dibattito online. Mentre alcuni utenti hanno applaudito la creatività della protesta e il suo messaggio sul benessere animale, altri l’hanno definita esagerata e hanno persino criticato l’uso di una messa in scena così provocatoria per attirare l’attenzione.



Qualunque sia la propria posizione, l’immagine dell’«aragosta umana» è finita per diventare uno dei momenti virali più sorprendenti dell’estate americana.
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