Cibely aveva 12 anni e stava tornando da scuola con il suo ombrello quando qualcosa la fermò di colpo.
In una pozzanghera d’acqua, sotto la pioggia a Blumenau, Santa Catarina, c’era una cucciola randagia ferita, tremante. Non esitò. Si tolse la giacca proprio lì, in mezzo alla strada, avvolse con cura la cucciola nella giacca e la portò in braccio fino a casa. Una vicina, Mayane Rodrigues, vide tutto dalla finestra e riuscì a registrare il momento esatto in cui la bambina decise che la cucciola non sarebbe stata lasciata sola.
Quando Rejane, la madre di Cibely, vide ciò che aveva fatto sua figlia, non rimase sorpresa, bensì orgogliosa: in quella casa, l’amore e la compassione si insegnano con l’esempio, non attraverso prediche. Il video finì per fare il giro del mondo, non perché fosse spettacolare, ma per la sua semplicità: una bambina che capì, senza che nessuno dovesse insegnarglielo proprio quel giorno, che proteggere qualcuno più debole non ammette scuse e non dipende dal tempo.
