

«Ecco, figlio, mangia».
Una donna delle pulizie dice queste parole mentre apre la carta in cui conserva il pranzo. Non ha molto, ma divide a metà quel poco che ha.
Quando l’operatore video le chiede se lo chiama davvero suo «figlio», lei risponde senza esitazione: «Sì, sì». Dice che l’animale è stato abbandonato, che nessuno si prende cura di lui e che gli dà da mangiare ogni giorno, a colazione e a pranzo. Poi indica un altro cane che dipende anche lui da lei.
La persona che ha filmato la scena racconta che lei lo saluta con un sorriso ogni mattina e che il cane la segue mentre lavora. A volte la tenerezza non si manifesta con gesti grandiosi, ma con mezzo piatto, perché tutti meritano amore e un pasto confortante.
