🧤 UN ANNO FA, NESSUNO CONOSCEVA IL SUO NOME. OGGI, UN INTERO PAESE È ANDATO AD ASPETTARLO.
Josimar Évora Dias è sceso dall’aereo e ha trovato un aeroporto pieno di maglie bianche che cantavano il suo soprannome.

Vozinha. Nonna. È così che lo hanno sempre chiamato, per il suo modo calmo di muoversi tra i pali.
Poco più di un mese fa, quest’uomo di 40 anni era un portiere proveniente da un’isola dell’Atlantico che quasi nessuno saprebbe localizzare su una mappa. Poi è arrivato il Mondiale, e l’intero pianeta lo ha visto parare tutto contro Argentina, Spagna e Uruguay. I tifosi lo hanno scelto come miglior portiere del torneo.
E ora, a un’età in cui quasi tutti appendono i guanti al chiodo, ricomincia da capo. Ha attraversato l’oceano per vivere la sua prima esperienza nel calcio sudamericano, al Colo Colo, il club più popolare del Cile.
Pensateci bene, perché non è un dettaglio da poco: a 40 anni, quando tutto il mondo sa già chi è, quest’uomo sale su un aereo e va in un Paese dove non conosce nessuno, per ricominciare.

Alcuni si ritirano a quell’età. E alcuni solo allora osano sognare più in grande.
Benvenuto, Vozinha. Non è mai troppo tardi. 🧤⚪⚫
