Vozinha scrive un nuovo capitolo. Ha esordito sotto la pioggia davanti a 20.000 persone,

Por Jorge Pino
27 August, 2026

Vozinha ha 40 anni. Due mesi fa, parava rigori immaginari a Messi in un Mondiale che lo aveva reso amato da metà del mondo. Due mesi fa, anche il Capo Verde diceva addio al torneo, eliminato dall’Argentina. Da allora, non ha più giocato.

Fino a mercoledì.

Quel giorno, non c’erano telecamere della nazionale né inni di piccoli Paesi. C’era la pioggia. C’era il freddo. E c’erano più di 20 mila persone allo Stadio Nazionale, in attesa di vedere con i propri occhi il portiere che il mondo intero aveva imparato ad applaudire.

Vozinha è arrivato al Colo Colo dal Chaves, una squadra della seconda divisione portoghese. Da lì, direttamente tra i pali del club più grande del Cile. Nessuna tappa intermedia, nessun ambientamento, nessuno spazio per i dubbi.

È sceso in campo, si è posizionato tra i pali e non si è più mosso da lì, nemmeno con il terreno bagnato né con la responsabilità di un intero Paese che lo guardava. Il Colo Colo ha travolto l’Unión Española per 3-0, ha chiuso al primo posto nel proprio girone di Copa Chile e si è qualificato agli ottavi di finale. Vozinha ha concluso la serata con la porta inviolata.

Due mesi fa, parava tiri per il Capo Verde, con il mare sullo sfondo, in lontananza. Oggi, para tiri per il Colo Colo, con la pioggia di Santiago come testimone.

Lo stesso portiere. Un’altra porta. E una storia che in Cile ha appena iniziato a essere scritta.

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