A 25 anni, quando molti giocavano già a calcio professionistico da un decennio, Vozinha stava appena firmando il suo primo contratto.
Non arrivò né facilmente né rapidamente. Ma quando finalmente ricevette quel primo stipendio, incluso il bonus premio, non pensò a lussi o gratificazioni personali: pensò a sua madre.

«Con il mio primo contratto ho comprato delle cose per la casa di mia madre», ha confessato in un’intervista intima con il suo nuovo club, il Colo Colo.
«Ho dedicato la mia vita al calcio», ha detto Vozinha. E quella frase riassume tutto: gli anni di sacrifici, la pazienza nell’attendere il momento giusto e la certezza che, quando fosse arrivato, sarebbe stato per condividerlo con la persona che più lo meritava.
