L’aiuto appare bellissimo davanti alla telecamera: una persona senza fissa dimora entra in una casa, fa una doccia, mangia qualcosa di caldo, riceve vestiti nuovi e per alcune ore si sente di nuovo trattata con dignità.

È ciò che molti hanno visto nei video di Yair Brachiyahu. Ma con il caso di Eddie, un uomo senza fissa dimora che lui ha aiutato in quel modo, è emersa una domanda scomoda: cosa succede quando il video finisce?

Per alcuni, il gesto è stato nobile. Per altri, ha lasciato la sensazione che l’aiuto durasse solo finché durava il contenuto. «Ok Eddie, è ora di andare. Il contenuto è già stato pubblicato! Addio, Eddie», ha commentato una persona con tono critico.
La domanda non è se dare cibo, vestiti o un tetto per una notte sia sbagliato. La domanda è un’altra: quando il dolore di qualcuno diventa virale, l’aiuto cambia davvero qualcosa… oppure allevia le cose solo per poche ore prima di tornare allo stesso punto?
