Por Upsocl
24 noviembre, 2022

Il portiere della Nazionale francese, Hugo Lloris, ha deciso di voler seguire le norme del Paese che quest’anno ospita i Mondiali. “Quando accogliamo gli stranieri in Francia, pretendiamo che rispettino le nostre regole, la nostra cultura”, ha ammesso.

L’evento sportivo più importante è già cominciato: stiamo parlando dei Mondiali di Calcio, che questa volta si stanno svolgendo in Qatar, un Paese che ha causato ripetute polemiche e che ha fatto molto parlare di sé, per via delle sue tradizioni conservatrici e la sua forte discriminazione verso le persone appartenenti alla comunità LGTBIQ+.

Infatti, tra le norme annunciate dal Paese arabo per tutti i visitatori, ce n’è una che è molto più evidente rispetto a tutte le altre: ovvero che non ci potranno essere dimostrazioni di affetto in pubblico fra persone dello stesso sesso, così come non si potrà camminare mano nella mano o indossare vestiti con un chiaro richiamo all’omosessualità. E allo stesso modo, non si potrà esibire la bandiera dell’orgoglio.

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Ed è per questo che molti attivisti e atleti hanno manifestato il proprio malcontento dinnanzi a tali condizioni così estreme, poiché credono che in un evento di questa magnitudine le persone dovrebbero sentirsi più unite, non si dovrebbe lasciar spazio alla discriminazione e non si dovrebbero affatto violare in alcun modo i loro diritti.

Ma d’altra parte, c’è chi preferisce rispettare le norme del Paese ospitante, come ha fatto il portiere della Nazionale francese, Hugo Lloris, che è stato aspramente criticato per le sue recenti dichiarazioni. Su questa linea, infatti, il portiere del Tottenham Hotspur aveva spiegato che non aveva alcuna intenzione di indossare il braccialetto con i classici colori dell’arcobaleno, quelli della comunità gay.

Europa Press

“Questa è la mia opinione. Quando accogliamo gli stranieri in Francia, pretendiamo che rispettino le nostre regole, la nostra cultura, perciò farò lo stesso in Qatar. Devo portare rispetto per gli abitanti di questo posto e le loro tradizioni”, ha ammesso il portiere classe 1986, prima dell’importante evento, secondo quanto riportato dal media specializzato nello sport, Marca.

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“Preferisco chiarire l’argomento adesso, per quanto mi riguarda, ancor prima di scendere in campo, perché una volta lì bisognerà concentrarsi sul gioco e utilizzare tutte le energie per giocare al meglio e mettere da parte queste faccende, che non rientrano nella nostra responsabilità”, aveva aggiunto Lloris, campione dei Mondiali di Russia, nel 2018, e capitano della Francia, prima di approdare alla competizione.

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