Por Upsocl
27 septiembre, 2022

Ha iniziato il suo lavoro dei sogni a 85 anni e per lei è stato meraviglioso condividere le proprie esperienze con i visitatori.

Non è mai troppo tardi per poter fare quello che più ci piace, sperimentare il lato bello della vita e dedicarci ad un nuovo lavoro, magico e piacevole. E questo è il caso di Betty Reid Soskin, una donna che ha sempre desiderato essere guardiaparco, cosa che non è riuscita a fare prima dei suoi 85 anni. Successivamente, malgrado la veneranda età, è riuscita ad indossare l’uniforme, con amore e rispetto, per più di un decennio.

Betty sta per compiere 100 anni ed è per tale motivo che dopo 15 anni di servizio, ha annunciato il suo ritiro. Abbandonerà il “National Park Service (NPS)”, per poter finalmente riposare a casa.

Instagram / National Park Service

Per questo team della California, Stati Uniti, è stato un onore averla, nello specifico nel Parco Storico dedicato alla Seconda Guerra Mondiale. Ed è stato un onore anche per lei, che in quanto donna di colore, ha potuto raccontare la sua storia da un punto di vista diverso. Questa donna, “un libro di storia vivente”, un “tesoro nazionale”, ha vissuto così tanto che poter trasmettere le proprie conoscenze era qualcosa che la riempiva di enorme gratitudine.

“Per me è stato incredibile far parte di questo magnifico progetto, poter lasciare assieme ad altri della mia generazione delle impronte per il futuro. Essere un pilastro principale nel condividere e raccontare questa storia, la mia storia con tutte le mie testimonianze, e dare forma ad un nuovo parco nazionale, è stato emozionante e gratificante”.

–Betty Reid Sorkin, attraverso People

Occorre precisare che quando ha iniziato la sua carriera come guardiaparco a 85 anni, le persone rimanevano del tutto affascinate dai suoi preziosi racconti. In cosa consisteva il suo lavoro? Guidare i visitatori nel Parco Storico Nazionale Rosie the Riveter/World War II Home Front, a Richmond, situato in California.

La sua decisione di voler ottenere questo impiego è arrivata quando lavorava come consulente sempre per il NPS. Lì è nata l’idea di formare questo parco, dopo aver raccontato una sua personale esperienza, ovvero quando da giovane lavorava come segretaria di archivi, e all’epoca, come succedeva a molti, veniva discriminata per via del suo colore di pelle.

Instagram / National Park Service

“Anche se non sono una studiosa di storia, credo che i miei percorsi rappresentino un valido modo per poter condividere la mia storia orale con il pubblico”, ha ammesso la signora Soskin, attraverso Today, nel 2015.

Ed è questo che ha attirato l’attenzione del pubblico, ovvero il fatto che questa donna sia stata capace di raccontare la storia da un punto di vista diverso, riportando alla luce una parte della nostra storia collettiva, che molti cercano di dimenticare ma che non va mai dimenticata, affinché non si ripeta. Ed è per questo che il NPS si è congedato da questa incantevole anziana con tutti gli onori che merita, ringraziandola per aver raccontato la sua esperienza.

Instagram / National Park Service

Speriamo che possa riposarsi al meglio adesso, e che le persone che hanno ascoltato le sue parole, i suoi racconti, possano trasmettere tutte queste importanti conoscenze ad altri.

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