L’inizio della Coppa del Mondo 2026 non ha portato solo gol e sorprese in campo, ma anche polemiche fuori. Il presidente della FIFA Gianni Infantino è diventato di tendenza dopo che è stato rivelato l’enorme numero di viaggi che ha compiuto nei giorni di apertura del torneo.

Secondo i resoconti che hanno monitorato il suo programma, si dice che Infantino abbia viaggiato per più di 31.000 chilometri in soli 10 giorni, spostandosi tra Stati Uniti, Messico e Canada per assistere a diverse partite del campionato.
Il dirigente è stato presente in diverse sedi della Coppa del Mondo, riuscendo persino a vedere più partite in un solo giorno grazie a voli privati che gli permettono di spostarsi rapidamente tra le città.
La cifra ha scatenato un’ondata di reazioni sui social media, dove numerosi utenti hanno messo in discussione sia la logistica dei suoi viaggi sia l’impatto ambientale del suo programma durante il torneo.

Alcuni critici hanno sottolineato che il livello degli spostamenti contrasta con la retorica istituzionale sulla sostenibilità, mentre altri hanno semplicemente evidenziato la portata dell’operazione necessaria per stare al passo con il calendario della Coppa del Mondo.
Al di là della polemica, la verità è che la Coppa del Mondo 2026 ha trasformato Infantino in una delle figure più visibili del torneo, non solo per il suo ruolo istituzionale, ma anche per la sua intensa presenza negli stadi.

E in un campionato in cui tutto si misura in gol, ci sono anche cifre fuori dal campo che non passano inosservate.
