Diana Herrera non ha urlato. Non si è contorta. Non c’era caos nella stanza.
La content creator, conosciuta sui social media per parlare di maternità, ha filmato la nascita di sua figlia e l’ha pubblicata con una frase che riassume tutto: «Il mio parto avrebbe potuto essere un’email», scherzando sul fatto che la sua calma abbia trasformato un momento associato al caos in una semplice «formalità».
Nel video, la si vede sdraiata, mentre chiacchiera tranquillamente con un’infermiera e il suo partner accanto, poco prima che arrivi il momento di spingere.
Quel contrasto è stato proprio ciò che ha spinto migliaia di persone a fermarsi a guardare il video completo, sorprese che qualcosa di così intenso potesse apparire così sereno. Diana l’ha definita la sua «migliore esperienza», e il video ha già accumulato più di 38 mila reazioni. 🤍
Ma come può un parto apparire così tranquillo?
Non tutti i parti vengono vissuti allo stesso modo. Anche la percezione del dolore è individuale. La preparazione, la respirazione, la posizione durante il travaglio, il supporto e il sentirsi al sicuro nell’ambiente possono influenzare il modo in cui una donna vive ed esprime quel momento. E, soprattutto, apparire calme non significa necessariamente non provare dolore. Un’epidurale, per esempio, può ridurre considerevolmente il dolore delle contrazioni mentre la madre rimane sveglia, parla e può persino mantenere la sensazione di pressione necessaria per sapere quando spingere.
Per questo il video di Diana non dimostra che partorire sia indolore, ma mostra che le urla, il pianto e il caos che vediamo così spesso nei film non sono l’unica realtà.