Un giovane cercava un bagno termale rilassante a Yellowstone, ma finì per cadere in un geyser a 90 °C: l’acqua acida dissolse completamente i suoi resti

Por Krishna Medina
2 October, 2026

Il 7 giugno 2016, Colin Scott, 23 anni, stava facendo una tranquilla passeggiata a Yellowstone con sua sorella Sable, finché entrambi si allontanarono di circa 200 metri dal sentiero segnalato nel Norris Geyser Basin.

Entrambi volevano trovare dell’acqua termale calda e rilassante in cui immergersi, cosa severamente vietata. Quando sembrò loro di aver trovato il posto giusto, Sable tirò fuori il telefono per riprendere suo fratello mentre controllava la temperatura dell’acqua, ma proprio in quel momento Colin scivolò e cadde nella pozza acida, che superava i 90 °C.

Sua sorella chiamò subito i soccorsi e, benché i soccorritori avessero avvistato il corpo, quel giorno non riuscirono a recuperarlo a causa delle condizioni meteorologiche e della scarsa visibilità. Purtroppo, quando tornarono la mattina seguente, non riuscirono a recuperare i resti del giovane perché il suo corpo si era dissolto a causa dell’acidità dell’acqua.

Furono ritrovati soltanto alcuni effetti personali, come dei sandali.

L’area era stata chiusa proprio per proteggere le persone da un pericolo che a prima vista non è evidente. Dal 1890, 22 persone sono morte nelle sorgenti termali di Yellowstone, ma quanti cartelli di avvertimento bisogna ignorare prima di capire che non sono lì per decorazione?

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