[VIDEO] Centinaia di migranti del Maghreb sono arrivati a nuoto in una sola mattinata e hanno travolto la città spagnola di Ceuta

Por Pablo Román
30 July, 2026

Una nuova ondata migratoria ha nuovamente messo in allerta Ceuta, l’enclave spagnola situata in Nord Africa. Nelle prime ore e durante la mattinata di giovedì, centinaia di persone sono riuscite a entrare in città, molte delle quali nuotando attorno al frangiflutti che separa il Marocco dal territorio spagnolo.

Gli arrivi sono avvenuti in un momento in cui i centri di accoglienza erano già al limite della loro capacità. Il Centro di accoglienza temporanea per immigrati (CETI) è stato completamente sopraffatto, mentre i servizi di emergenza e le forze di sicurezza cercavano di assistere i nuovi arrivati, molti dei quali presentavano ferite o segni di sfinimento dopo aver attraversato il mare.

Secondo le autorità locali, tra 1,500 e 2,000 persone erano entrate negli ultimi dieci giorni, ma la nuova ondata ha ulteriormente aumentato la pressione sulla città. Il presidente di Ceuta ha chiesto al Governo spagnolo di dichiarare lo stato di emergenza e assumere un comando unificato per coordinare la risposta.

La crisi ha inoltre aperto un nuovo dibattito giuridico. Proprio quel giorno si è appreso di una sentenza della Corte Suprema, che stabilisce che chi arriva a nuoto non può essere immediatamente respinto, come avviene a Ceuta o Melilla.

Nel frattempo, Spagna e Marocco hanno annunciato che rafforzeranno il coordinamento per accelerare le procedure di rimpatrio di coloro che entrano irregolarmente e cercare di contenere una situazione che le autorità considerano sempre più difficile da gestire.

Le immagini di centinaia di persone che arrivano via mare hanno nuovamente fatto il giro del mondo e riaperto il dibattito sull’immigrazione, la sicurezza delle frontiere e la capacità di risposta umanitaria in una delle frontiere più sensibili d’Europa.

Ecco i video:

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