La Spagna ha conquistato una drammatica qualificazione ai Mondiali del 2026, ma una delle immagini più commentate della giornata non aveva nulla a che fare con un gol o una celebrazione.
Non appena la partita è finita, Lamine Yamal si è inginocchiato in campo e ha recitato una breve preghiera prima di unirsi alle celebrazioni dei suoi compagni di squadra.

Il giovane attaccante pratica la fede musulmana e, come ha fatto in altri momenti importanti della sua carriera, ha voluto prendersi qualche secondo per ringraziare della vittoria. Il suo gesto è stato ripreso dalle telecamere e ha rapidamente iniziato a diventare virale sui social media.

Tuttavia, non è la prima volta che Yamal parla pubblicamente della sua fede. Mesi fa, ha risposto a coloro che cercavano di deridere le sue convinzioni con una frase che ha fatto il giro del mondo:
«Sono musulmano e usare la religione come scherzo su un campo da calcio li fa sembrare ignoranti e razzisti.»
Il calciatore ha spiegato di non aver mai sentito il bisogno di nascondere chi è e ha sostenuto che ogni persona dovrebbe poter vivere la propria religione con libertà e rispetto, indipendentemente da dove si trovi.

Molti tifosi hanno sottolineato che l’immagine rappresenta esattamente questo: un Mondiale in cui calciatori di culture, nazionalità e religioni diverse convivono, uniti dallo stesso sport.
Al di là del risultato, il momento di Lamine è stato molto apprezzato perché ha ricordato alle persone che il calcio può essere anche uno spazio di rispetto, diversità e pluralismo.
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